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Direttiva nitrati

Applicazione della Direttiva Nitrati in Veneto

Sia la gestione degli effluenti zootecnici (liquame, letame e materiali ad essi assimilati), con il loro uso agronomico, sia l'impiego dei concimi azotati di sintesi impiegati per la fertilizzazione azotata delle colture, sono subordinati al rispetto di precise procedure tecniche e amministrative. Queste si sono rese necessarie per bilanciare i carichi di azoto da distribuire al suolo in funzione delle necessità delle colture, e limitare i possibili rilasci di composti azotati nelle acque ed il conseguente inquinamento da nitrati. Anche l'adozione delle corrette modalità di stoccaggio e spandimento degli effluenti stessi contribuisce a minimizzare i possibili impatti negativi sulla salute umana dovuti all'eccessiva concentrazione di nutrienti nelle acque. Gli impegni previsti differiscono tra le zone designate "Vulnerabili" - ZVN, e quelle designate "Non Vulnerabili od Ordinarie" - ZO. Le Zone Vulnerabili ai nitrati (circa il 60% del territorio regionale) presentano impegni più restrittivi.

La Comunità europea, con la Direttiva (CEE) n. 676 del 1991, è intervenuta affinché gli Stati membri mettessero in atto azioni a tutela delle acque minacciate dall'aumento della presenza di nitrati di origine agricola in misura superiore ai limiti ammessi dalle norme sulla qualità delle acque potabili destinate al consumo umano.

In particolare, l'applicazione delle disposizioni previste per la salvaguardia delle acque da nitrati provenienti da fonti agricole impone limitazioni all'uso degli effluenti di allevamento per la fertilizzazione del terreno e di fertilizzanti di sintesi chimica, sia in termini di quantitativi di azoto ammessi, sia limitandone l'uso in particolari periodi dell'anno.

Con tale Direttiva le norme nazionali - ricordiamo in particolare Decreto ministeriale 7 aprile 2006 - e regionali hanno provveduto a:

  • individuare ambiti territoriali particolarmente suscettibili a essere inquinati da nitrati e a influenzare a loro volta direttamente la qualità delle acque, ambiti denominati "Zone Vulnerabili";
  • predisporre un insieme di misure di indirizzo e cogenti che debbono essere adottate da parte degli agricoltori, in particolar modo da parte di quanti esercitano attività legate alle produzioni zootecniche, nella gestione del suolo e delle pratiche connesse alla fertilizzazione;
  • stabilire l'applicazione, da parte degli agricoltori, di un insieme di criteri di buona pratica agricola per la tutela delle risorse idriche e della risorsa suolo.

In Veneto, l'applicazione della Direttiva Nitrati ha determinato l'approvazione della nuova normativa regionale per l'utilizzo agronomico degli effluenti di allevamento.

Gli uffici competenti regionali hanno predisposto su questo argomento una esauriente e dettagliata scheda informativa che fornisce chiare informazioni sulle modalità di applicazione della direttiva, le zone vulnerabili del Veneto (a rischio di crisi ambientale), il programma di azione e la disciplina regionale, gli adempimenti per le aziende agricole, i parametri, gli adeguamenti, le scadenze, ecc. Si tratta di informazioni di grande importanza per gli operatori agricoli, in particolare per coloro che stanno attuando determinate Misure del PSR 2007/2013.

Le aziende zootecniche che intendono utilizzare gli affluenti di allevamento per la fertilizzazione delle colture sono tenute a presentare alla Provincia competente una Comunicazione preventiva in cui si dettagliano le modalità di gestione dell'effluente e si assicura sia il rispetto del limite massimo di azoto zootecnico distribuito sui terreni (170 kg/ha/anno), sia il non superamento del fabbisogno delle colture praticate.

La disciplina generale che regolamenta l'uso degli effluenti zootecnici e di altri concimi azotati è dettata con la DGR n. 2495 del 2006, mentre le disposizioni regionali di applicazione sono state approvate con la DGR n. 2439 del 7 agosto 2007.

La normativa relativa alla tutela delle acque dall'inquinamento da nitrati provenienti da fonti agricole interessa principalmente gli allevatori che impiegano gli effluenti di allevamento per la fertilizzazione delle colture e che impiegano concimi azotati di sintesi e ammendanti organici azotati.

Segnaliamo inoltre che nella sezione Utilità di questo Portale, sono presenti documentazioni cartografiche e territoriali riguardanti l'applicazione della Direttiva Nitrati.

Approfondimenti:
Studi scientifici sulla direttiva nitrati

Contatti:

REGIONE DEL VENETO
Sezione Agroambiente 
Via Torino 110, 30172 Mestre - Venezia

Referenti:
dott. Fernando De Rosa
Tel. 041 2795643 • E-mail: fernando.derosa@regione.veneto.it 

dott. Lorenzo De Sabbata
Tel. 041 2795420 • E-mail: lorenzo.desabbata@regione.veneto.it

Registro delle concimazioni

Il Registro delle concimazioni completa il quadro della documentazione amministrativa che consente agli utilizzatori di fertilizzanti azotati (effluenti di allevamento e concimi chimici) di dare descrizione degli interventi di concimazione messi in atto nella gestione agronomica e colturale delle superfici agricole.
Con l'approvazione del DDR n. 30 del 20 marzo 2013 "Deliberazione della Giunta regionale 26 luglio 2011, n. 1150, allegato A: articolo 11 - "Registro delle concimazioni". Approvazione delle indicazioni operative per la registrazione degli interventi di fertilizzazione", sono stati specificati i criteri generali e le procedure per la registrazione delle fertilizzazioni (Allegato A) e le annotazioni da riportare nella registrazione delle fertilizzazioni azotate (Allegato B). Il decreto indica inoltre i casi nei quali gli imprenditori agricoli sono tenuti alla compilazione del Registro delle concimazioni, riassunti nello schema della seguente tabella:

Aziende con
SAU > 14,8 ha in ZVN

Aziende con PUA

Obbligo Registro

Superfici da inserire in registro

No

Solo superficie in ZVN

Superficie del PUA + restante SAU aziendale in ZVN

No

Solo superficie in PUA

No

No

No

-----

Si riportano - in sintesi - le principali scadenze individuate dal DDR n. 30/2013:

  • 1° giugno di ogni anno: termine ultimo per l'apertura del Registro delle concimazioni per l'annualità in corso;
  • 15 dicembre di ogni anno: termine ultimo per il completamento della registrazione di tutti gli interventi di fertilizzazione azotata. N.B. Per la sola scadenza del 2013 il termine è stato posticipato al 20 gennaio 2014 con il DDR n. 133 del 28.11.2013 
  • 30 novembre dell'anno solare cui si riferiscono le fertilizzazioni: completamento della registrazione degli interventi di fertilizzazione con effluenti di allevamento per i terreni acquisiti in asservimento. N.B. Per la sola scadenza del 2013 il termine è stato posticipato al 10 gennaio 2014 con il DDR n. 133 del 28.11.2013 

Per approfondimenti: vai alla pagina del sito di Regione Veneto dedicata all'attuazione della Direttiva Nitrati. 

Deroga Nitrati

La Regione del Veneto, in coordinamento con le altre Regioni del bacino padano, ha ottenuto a novembre 2011 l’approvazione della deroga alla Direttiva Nitrati (Decisione n. 2011/721/UE). La deroga permette di incrementare la quantità di effluenti annualmente distribuita, nel rispetto dei criteri stabiliti dall’Unione europea.


Ciò può consentire riduzioni anche rilevanti della superficie necessaria allo spargimento degli effluenti, con conseguente abbattimento dei costi per l’esecuzione di queste operazioni.

Maggiori informazioni nel sito di Regione Veneto

Vai alla pubblicazione "Deroga Nitrati istruzioni per l'uso"

 

Progetto Riducareflui

Le azioni previste dal progetto hanno avuto come referente la Sezione Agroambiente della Regione del Veneto, mentre il Gruppo di lavoro era composto da:

  • U.C. Sistema Informativo Settore Primario e Controllo - Regione del Veneto
  • Università di Padova - Dipartimento Territorio e Sistemi Agro Forestali
  • AIEL - Associazione italiana energie agroforestali
  • ARPAV - Osservatorio suolo e rifiuti
  • Università di Udine - Dipartimento di Scienze Agrarie ed Ambientali
  • Consorzio interuniversitario nazionale "la chimica per l'ambiente" (INCA)
  • Università di Padova - Dipartimento di Agronomia Ambientale e Produzioni Vegetali
  • Veneto Agricoltura - Settore Divulgazione tecnica e Formazione professionale ed Educazione Naturalistica, Sezione Ricerca e Sperimentazione e Settore Bioenergie e fuori foresta.

 

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