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Diversificazione

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Opportunità del PSR 2014-2020

LE DIVERSE FUNZIONI DELL’IMPRESA AGRICOLA

I mutamenti intervenuti nelle aree rurali della nostra Regione hanno favorito l'orientamento verso la diversificazione delle attività delle imprese agricole, dimostrando come essa possa svolgere un ruolo fondamentale per la crescita, l'occupazione e lo sviluppo sostenibile delle zone rurali e contribuire - in questo modo - a migliorare anche i livelli di reddito delle imprese. Tale processo, peraltro, passa attraverso la valorizzazione del ruolo multifunzionale dell'impresa agricola e l'estensione della sua operatività verso servizi e beni innovativi, legati al progressivo ampliamento delle funzioni sociali, ambientali, didattico-formative, turistiche e ricreative svolte dall'impresa.

Per rafforzare e diffondere valenza e portata di questo nuovo ruolo, la Regione del Veneto interviene attraverso specifici Interventi del PSR 2014-2020 che favoriscono gli investimenti e i progetti che le imprese intendono fare in questa direzione. Si tratta in particolare di quelli afferenti alle seguenti Misure:

  • Misura 6 - Sviluppo della aziende agricole e delle imprese
  • Misura 16 -Cooperazione

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LE OPPORTUNITA' 

Misura 6 - Intervento 6.4.1 "Creazione e sviluppo della diversificazione delle imprese agricole"

I beneficiari di questo Intervento sono imprenditori agricoli ai sensi dell'articolo 2135 del codice civile.

L'Intervento sostiene la diversificazione in attività extra-agricole quali fattorie sociali e didattiche, agriturismo, attività di trasformazione in prodotti non agricoli, servizi ambientali e produzione di energia da reflui zootecnici e ammette le seguenti spese funzionali alla diversificazione:

  1. ristrutturazione e ammodernamento dei beni immobili;
  2. acquisto di nuovi macchinari e attrezzature;
  3. acquisto o sviluppo di programmi informatici e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d'autore, marchi commerciali;
  4. spese generali collegate alle spese di cui ai punti  1 e 2 precedenti, quali onorari di professionisti e consulenti, studi di fattibilità.

Misura 6 - Intervento 6.4.2 "Creazione e sviluppo di attività extra agricole nelle aree rurali"

I beneficiari di questo Intervento sono microimprese e piccole imprese ai sensi della raccomandazione della Commissione n. 2003/361/CE e persone fisiche.

L'Intervento sostiene la creazione e lo sviluppo di attività extra agricole artigianali, turistiche e di servizio sociale e ammette le seguenti spese:

  1. ristrutturazione e ammodernamento dei beni immobili;
  2. acquisto di nuovi macchinari e attrezzature;
  3. acquisto o sviluppo di programmi informatici e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d'autore, marchi commerciali;
  4. spese generali collegate alle spese di cui ai punti 1 e 2 precedenti, quali onorari di professionisti e consulenti, studi di fattibilità.

Misura 16 - Intervento: 16.6.1 "Sostegno alle filiere per l'approvvigionamento di biomasse nel settore alimentare, energetico e per i processi industriali"

I beneficiari di questo Intervento sono soggetti pubblici e privati interessati alla costituzione di aggregazioni per la creazione di filiere per l'approvvigionamento della biomassa proveniente dal settore agricolo o forestale.

L'Intervento sostiene la costituzione di aggregazioni tra produttori di biomasse di natura forestale o agricola e trasformatori della biomassa ad uso energetico con la finalità di creare aggregazioni di imprese o Enti, ovvero tra soggetti pubblici e privati, finalizzate alla costituzione di filiere corte sia orizzontali che verticali in varie forme (es. ATI, ATS, associazioni o Consorzi Forestali,). Gli strumenti programmatori e finanziari (Piani di attività) sono resi disponibili per catalizzare iniziative di gestione collettiva di determinati aspetti connessi ai processi di produzione, secondo modalità e modelli atti a rendere sostenibile economicamente e sotto l'aspetto ambientale il recupero di biomasse aziendali, nonché l'eventuale trattamento, per una loro destinazione ai fini energetici.

L'Intervento  ammette i costi immateriali relativi a:

  1. costi amministrativi e legali per la costituzione del GC (Gruppo di Cooperazione);
  2. costi per la predisposizione del progetto esecutivo della filiera;
  3. costi di animazione dell'area interessata al fine di ampliare la partecipazione al progetto;
  4. costi di esercizio della cooperazione;
  5. costi di formazione per l'attuazione di specifici corsi sulle tematiche relative all'approvvigionamento delle biomasse per le imprese e gli operatori coinvolti nel GC.

Misura 16 - Intervento 16.9.1 "Creazione e sviluppo di pratiche e reti per la diffusione dell'agricoltura sociale e delle fattorie didattiche"

I beneficiari di questo Intervento sono:

  • per la fase di animazione e studio: uno dei componenti del costituendo Gruppo di cooperazione (GC) di agricoltura sociale/didattica;
  • per la fase di realizzazione del Progetto di cooperazione: il GC di agricoltura sociale/didattica o i suoi componenti.

Possono far parte del GC di agricoltura sociale/didattica i seguenti soggetti giuridici:

  • fattorie sociali iscritte all'elenco regionale e loro associazioni
  • fattorie didattiche iscritte all'elenco regionale e loro associazioni
  • enti pubblici
  • scuole private
  • organismi di formazione e consulenza e consulenti
  • soggetti misto pubblico-privati
  • soggetti privati erogatori di servizi sociali.

L'Intervento sostiene le spese sostenute per la costituzione, l'organizzazione, il coordinamento, gli studi propedeutici e l'animazione delle forme associate dei soggetti coinvolti nell'agricoltura sociale e nelle fattorie didattiche, al fine di sviluppare nuovi rapporti di cooperazione tra diversi operatori e creare reti o nuove attività delle stesse. Inoltre, l'intervento sostiene i servizi e le pratiche di agricoltura sociale realizzati in cooperazione tra soggetti pubblici e le fattorie sociali di cui alla legge regionale n. 14/2013.

Nella fase di studio e animazione sono ammissibili le spese per le attività di animazione (ad esempio organizzazione di incontri, contatti con possibili partner, noleggio sale, volantini ...), per la predisposizione di uno studio preliminare, per attività amministrativa.

Nella fase di gestione sono ammissibili:

  1. costi amministrativi e legali per la costituzione del Gruppo di cooperazione di agricoltura sociale/didattica;
  2. costi dell'animazione dell'area interessata al fine di rendere fattibile il Piano dell'attività di cooperazione/rete;
  3. costi di esercizio della cooperazione;
  4. costi per le attività di divulgazione;
  5. costi per la realizzazione dei servizi e pratiche di agricoltura sociale;
  6. spese generali.

Sono ammissibili le spese sostenute dal GC di agricoltura sociale/didattica per lo svolgimento dell'attività, mentre sono escluse le spese sostenute dai singoli associati per lo svolgimento dell'ordinaria attività di produzione e le spese di investimento.

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PER INFORMAZIONI:

Regione del Veneto
Sezione Agroambiente
Via Torino, 110 - 30172  Mestre Venezia
Tel. 041 2795439-5449 • Fax 041 2795448
E-mail: agroambiente@regione.veneto.it

AVEPA e sedi territoriali Sportello Unico Agricolo (SUA)

Gruppi di Azione Locale - GAL

RISORSE UTILI:

I bandi e finanziamenti della Regione Veneto

La Guida al PSR sul Portale PIAVe

Fattorie didattiche

Le Fattorie didattiche del Veneto  

La legge regionale 10 agosto 2012, n. 28, così come modificata dalla legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 "Disciplina delle attività turistiche connesse al settore primario", regolamenta le fattorie didattiche quale espressione dell'offerta turistica e della multifunzionalità del settore primario.

La legge regolamenta un'attività che viene svolta in Regione Veneto fin dal 2003, quando nacque nell'ambito del Programma interregionale "Comunicazione ed educazione alimentare".

Alla base del progetto regionale "Fattorie didattiche" vi era la volontà di favorire l'incontro tra il mondo agricolo e le scuole, allo scopo di riscoprire il valore "culturale" dell'agricoltura e del mondo rurale, valorizzando il ruolo formativo e informativo dell'agricoltore, creare una rete di relazioni fra produttore e giovane consumatore finalizzata alla conoscenza della produzione agricola e ad uno stile di vita sano, e consolidare i legami dei giovani con il proprio territorio.

Come fattoria didattica, quindi, l'azienda agricola scopriva l'opportunità di diventare un luogo di conoscenza ed esperienza, offrendo alla scuola una modalità innovativa di apprendimento basata  sull'"imparar facendo".

Oggi la fattoria didattica si propone, nell'ambito del turismo rurale, come luogo di significati informativi, simbolici e culturali caratterizzato da una sinergia naturale tra cultura, territorio ed enogastronomia, dove si promuovono condizioni di benessere personale e relazionale non solo per la scuola ma anche per i cittadini.

Come diventare Fattoria didattica 

Dall'approvazione della nuova legge, l'attività di fattoria didattica può essere esercitata solo secondo le modalità previste dalla Delibera n. 591 del 21 aprile 2015: in particolare, i requisiti e gli impegni che devono rispettare le fattorie per poter essere iscritte all'Elenco regionale sono contenuti nella Carta della qualità, uno strumento che ne assicura affidabilità, sicurezza e competenza.

Gli imprenditori agricoli, conclusa l'attività di formazione obbligatoria e in possesso di tutti i requisiti previsti dalla Carta della qualità, devono fare apposita Comunicazione per il riconoscimento, e per la successiva iscrizione all'Elenco regionale delle fattorie didattiche, alla Provincia competente per territorio.

Tutta la modulistica legata alle disposizioni attuative ed operative per lo svolgimento dell'attività di fattoria didattica è stata approvata con Decreto n. 79 del 29 settembre 2016 (pubblicato sul BUR n. 96 del 7 ottobre 2016) e Decreto n. 117 dell'8 novembre 2016 (pubblicato sul BUR n. 107 dell'11 novembre 2016) . 

Per saperne di più 

Per conoscere la normativa:

Per compilare la modulistica:

Per informazioni

Direzione Turismo
PO Progetti ed iniziative di turismo rurale
Via Torino, 110 - Mestre Venezia (VE)
Tel. 041 2795637 - 041 2795539
email: turismo@regione.veneto.it 

Fattorie Sociali

La Regione del Veneto, con la legge regionale n.14 del 28 giugno 2013, promuove l'agricoltura sociale quale aspetto della multifunzionalità delle attività agricole, per ampliare e consolidare la gamma delle opportunità di occupazione e di reddito, nonché quale risorsa per l'integrazione in ambito agricolo di pratiche rivolte all'offerta di servizi socialmente utili.

Le attività dell'agricoltura sociale sono indirizzate a :

a) politiche attive di inserimento socio-lavorativo di soggetti appartenenti alle persone svantaggiate di cui all'articolo 4 della legge 8 novembre 1991, n. 381 "Disciplina delle cooperative sociali" e alle fasce deboli così come previste dalla legge regionale 3 novembre 2006, n. 23 "Norme per la promozione e lo sviluppo della cooperazione sociale" attraverso assunzioni, tirocini, formazione professionale aziendale;

b) ambiti d'attuazione di percorsi abilitativi e riabilitativi, di cui sono titolari gli specifici servizi pubblici o privati accreditati, destinati ad attenuare o superare situazioni di bisogno o difficoltà della persona umana, connesse a problematiche di vario genere;

c) iniziative educative, assistenziali e formative nonché azioni volte a promuovere forme di benessere personale e relazionale, destinate a minori, quali agri-asili, agri-nidi, centri per l'infanzia con attività ludiche e di aggregazione mirate alla scoperta del mondo rurale e dei cicli biologici e produttivi agricoli, e ad adulti e anziani, quali alloggi sociali ("social housing") e comunità residenziali ("cohousing") improntate alla sostenibilità ambientale e alla bioedilizia, al fine di fornire esperienze di crescita e integrazione sociale;

d) progetti di reinserimento e reintegrazione sociale di minori e adulti, in collaborazione con l'autorità giudiziaria e l'ente locale.

Le imprese agricole che svolgono le attività dell'agricoltura sociale possono assumere il ruolo di "Fattorie sociali" proponendo sul mercato oltre ai prodotti tradizionalmente agricoli anche servizi di tipo culturale, educativo, assistenziale, formativo e occupazionale, costituendo, quindi, un'importante strumento per l'attuazione delle politiche di settore a sostegno dell'agricoltura sociale della Regione del Veneto nonché diventando soggetti coinvolti nella programmazione dei piani di zona dei servizi sociali e socio sanitari.

Per informazioni e approfondimenti:

REGIONE DEL VENETO 
Sezione Agroambiente, Servizio Ricerca Sperimentazione e Diversificazione aziendale, Ufficio Diversificazione e multifunzionalità delle imprese agricole 
Via Torino, 110 - Mestre Venezia
Tel. 041 2795449 - 041 2795698 Fax 041 2795448
E-mail:agroambiente@regione.veneto.it

Turismo Rurale

La Giunta Regionale, con Deliberazione n. 883 del 13 luglio 2015 (B.U.R. n. 75 del 31/7/2015), come previsto dall'art. 12 bis, della Legge regionale n. 28/2012 "Disciplina delle attività turistiche connesse al settore primario", ha definito le disposizioni operative e procedurali per lo svolgimento di attività di turismo rurale da parte delle imprese agricole.

Modulistica:

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